Lo scarabeo Leonardo Di Caprio

Un gruppo di esploratori ha chiamato una nuova specie di scarabeo, da loro scoperta, in onore di Leonardo Di Caprio. La scelta non è dettata dall’antipatia nei confronti dell’attore, anzi, è un atto di riconoscimento verso la Fondazione Leonardo Di Caprio (LDF), in occasione del ventesimo anniversario della sua nascita, per gli sforzi compiuti finora nella lotta alla conservazione della biodiversità.

La notizia dello scarabeo Leonardo Di Caprio è arrivata dalle pagine della rivista scientifica ZooKeys, in un articolo dove vengono segnalate tre nuove specie di scarabei del genere Grouvellinus, tra le quali figura appunto il Grouvellinus leonardodicaprioi, accompagnato da Grouvellinus andrekuipersi e Grouvellinus quest.

Grouvellinous leonardodicaprioi è uno scarabeo adattato a vivere nell’acqua, ed è stato trovato nei pressi di una cascata durante una spedizione scientifica nel Bacino di Maliau, un paradiso perduto della Malesia ricco di biodiversità, una giungla bagnata da fiumi e piogge torrenziali, che culmina in una quarantina di cascate.

Immagine ad alta quota del Bacino di Maliau, nello stato di Sabah, il secondo per estensione della Malesia. Credit: Sabah Foundation – Sylvia Yorath.

Quella nel Bacino di Maliau è stata la prima esplorazione sul campo della Taxon Expeditions, un’organizzazione che mette in piedi indagini esplorative dove vengono impiegati scienziati dilettanti, o citizen scientists, cioè normali cittadini coinvolti in modo attivo in una ricerca scientifica. Missioni di questo tipo vengono condotte per aumentare le risorse umane coinvolte nella disperata ricerca di nuove specie.

Il nome dello scarabeo Leonardo Di Caprio è stato scelto a maggioranza dai partecipanti della spedizione, in onore degli sforzi della LDF nella salvaguardia di zone naturali incontaminate come appunto il Bacino di Maliau. «Piccolo e nero, questo nuovo scarabeo non vincerà il premio Oscar per il suo carisma», ha detto l’entomologo fondatore della Taxon Expeditions, Iva Njunjic, che ha aggiunto: «Ma per quanto riguarda la conservazione della biodiversità, ogni creatura conta qualcosa».

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