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Un paradosso della biologia, i sifonofori

Non molto tempo fa abbiamo parlato del phylum dei Cnidari, un gruppo di animali molto affascinante e misterioso. Ma cosa c’è di misterioso in un animale così semplice? E’ proprio la sua semplicità che ha messo in guardia i naturalisti del XIX secolo e che ha dato inizio ad un paradosso della biologia, in cui nell’occhio del ciclone c’era la caravella portoghese, Physalia physalis. Questo animale ha una posizione abbastanza strana nella sistematica animale. I sifonofori sono un ordine della classe degli idrozoi; tra questi c’è anche la nostra indiziata caravella portoghese, ma non solo. Infatti in questo ordine sono presenti individui, o super individui, che presentano caratteristiche morfo-funzionali diversificate all’interno dell’ordine.

Vedi Cnidari: i primi passi verso la multicellularità

 

Tavola raffigurante Physalia di Haeckel
Tavola raffigurante Physalia di Haeckel

Stephen Jay Gould, nel suo celebre libro “Il sorriso del fenicottero” dedica un intero capitolo al battibecco tra gli scienziati del diciannovesimo secolo. Questo paradosso della biologia mette in risalto un aspetto oscuro di questi organismi: sono singoli organismi o colonie di individui?

 

Il dibattito mostra due schieramenti nettamente opposti: il primo, capitanato da Huxley, identificava questo animale come singolo e dotato di “organi”; il secondo, guidato da Louis Agassiz, asseriva che questi animali erano colonie di singoli animali, collegati tra loro per opera di Dio. Una teoria intermedia era quella di Haeckel, che considerava questi animali in parte colonie (con la teoria del poli-individuo), in parte come organismi (con la teoria del poli-organo).

Questi super organismi sono quindi individui singoli o colonie di singoli individui? La classificazione dei sifonofori è ancora molto discussa. Per esempio, la caravella portoghese è formata da quattro tipi di polipi molto diversi tra di loro, dipendenti l’uno dall’altro per vivere e con specializzazioni ben determinate. Quindi verrebbe da considerarli con una “comunità” di organismi che collaborano tra di loro, ma c’è un problema: la riproduzione è resa possibile grazie ad un singolo polipo che ha quella funzione specifica. La definizione più coerente è quella di super organismi, ma il dibattito scientifico continua.

Riguardo a Filippo Bigozzi

Filippo Bigozzi
Studente di Scienze Naturali a Pisa. Appassionato di etologia; in particolare di cure parentali e del gioco negli animali. Curatore dei blog: Passioni Condivise e L'Angolo del mammifero. "Gli animali sono una fonte preziosa. Questi custodiscono il segreto della vita proprio nei loro istinti, a differenza nostra che possediamo solo un finta esistenza".

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