La domesticazione del cane | Parte II°

Nel precedente articolo (La domesticazione del cane | Parte I°) abbiamo descritto lo scenario più probabile in cui il processo di domesticazione del cane si è sviluppato. La presenza di caratteristiche comuni, infatti, avrebbe permesso un iniziale avvicinamento di alcuni gruppi di cani arcaici verso gli insediamenti umani nel Paleolitico Superiore. L’avvicinamento probabilmente è stato lo step iniziale, che ha portato poi ad una collaborazione durante le attività di caccia. Infatti, le prede cacciate erano quelle che venivano predate sia dagli uomini che dalle forme arcaiche di cane.

“Chi non ha avuto un cane non sa cosa significhi essere amato”

cit. Arthur Schopenhauer

Un’altra ipotesi è che, ad un certo punto della storia, dei cuccioli di cane antico furono presi da questi gruppi umani, in modo da poterli crescere come animali al servizio della comunità. In poche parole, una fase di “ammansimento” che ha preceduto la vera domesticazione.

Se nell’articolo precedente ci siamo concentrati maggiormente sul come si è potuto sviluppare il processo di domesticazione, in questo tratteremo l’antico rapporto tra l’uomo e il cane sotto un aspetto più intimo e spirituale.

Il rapporto tra uomo e cane

E’ un rapporto profondo ed interiore quello tra l’uomo e il cane, e possiamo essere certi che questo fosse già  sviluppato nelle fasi terminali del Paleolitico superiore. E’ a cavallo tra il Paleolitico superiore e il Neolitico inferiore, infatti, che abbiamo numerose testimonianze del legame uomo – cane. Di che prove sto parlando? Le sepolture. 

 

 

Esempi di Sepolture Uomo – Cane

1. Sepoltura di Eynan

  • Luogo: Nord del lago di Tiberiade (Israele)
  • Sito: Eynan
  • Paleolitico superiore
  • Caratteristiche: Tomba di una donna che
    tiene tra le sue mani un cucciolo di cane,
    probabilmente sacrificato per poterlo seppellire insieme alla donna.

 

Sepoltura del sito di Eynan

2. Sepoltura di Shamanksii Mys

  • Luogo: Lago Baikal
  • Sito: Shamanksii Mys
  • Neolitico inferiore
  • Caratteristiche: Uomo adulto sepolto con due cani. La fossa contiene diversi manufatti e resti di fauna.
Sepoltura del sito di Shamanksii

3. Sepoltura di Ust’ – Belai

  • Luogo: Pressi fiume Angara, a Nord di Irkutsk (Russia)
  • Sito: Ust’ – Belai
  • Neolitico inferiore – Medio
  • Caratteristiche: Tomba di cane con oggetti ornamentali (collane) e resti di fauna locale in un cimitero dedicato agli umani.
Sepoltura del sito Ust’ – Belai

Che conclusioni traiamo da queste sepolture??

Abbiamo visto solo 3 sepolture che hanno il cane come elemento principale. Ogni sepoltura trasmette un determinato messaggio, e seppellire un animale insieme ad un uomo indica il legame tra questo e l’animale, oppure può raccontare la vita della persona. Partiamo con ordine.

Nella sepoltura di Eynan possiamo osservare un cucciolo che deve essere stato molto importante per la donna sepolta, perché lo tiene stretta tra le sue mani vicino alla testa. Il cucciolo probabilmente è stato sacrificato, ma attenzione! In questa occasione non dobbiamo associare il sacrificio a qualcosa di negativo, perché l’animale è stato intenzionalmente sepolto insieme ad una persona, e questo gesto ha un significato molto forte. Il legame tra la persona e il cucciolo è evidente.

La sepoltura di Shamanksii Mys è leggermente più caotica e meno dettagliata nel descrivere il rapporto tra l’uomo e i due cani. Comunque, la sola presenza dei resti canini permette di intuire che quest’uomo avesse un certo legame con i due animali.

Dulcis in fundo la sepoltura di Ust’ – Belai. Questo cane deve essere stato un animale importantissimo all’interno della comunità umana di quel luogo! Per prima cosa è stato sepolto, da solo, in un cimitero dedicato agli umani. Il cane è stato seppellito insieme a resti di fauna locale (prede abituali), e al suo collo era stata posata una collana.

In conclusione possiamo dire che il rapporto tra l’uomo e il cane è iniziato molto tempo fa, e che questo legame è sempre stato qualcosa di forte e particolarmente intimo. Forse non sapremo mai le modalità della domesticazione del cane, ma di sicuro possiamo dire che questo animale è veramente un amico fedele dell’uomo.

Bibliografia:

  • A 33,000-Year-Old Incipient Dog from the Altai Mountains of Siberia: Evidence of the Earliest Domestication Disrupted by the Last Glacial Maximum. Nikolai D. Ovodov,Susan J. Crockford,Yaroslav V. Kuzmin ,Thomas F. G. Higham,Gregory W. L. Hodgins,Johannes van der Plicht. PLOS ONE.
  • Burying Dogs in Ancient Cis-Baikal, Siberia: Temporal Trends and Relationship with Human Diet and Subsistence Practices. Losey R. J., Garvie-Lok S., Leonard J. A., Katzenberg M. A., Germonpré M., Nomokonova T., Sablin M. V., Goriunova O. I., Berdnikova N. E., Savel’ev N. A., 2013.
  • Canids as persons: Early Neolithic dog and wolf burials, Cis-Baikal, Siberia.Journal of Anthropological Archaeology. Losey R. J., Bazaliiskii V. I., Garvie-Lok S., Germonpré M., Leonard J. A., Allen A. L., Katzenberg M. A., Sablin M. V., 2011.  30 (2): 174-189.
  •  Evidence for domestication of the dog 12,000 years ago in the Natufian of Israel. Davis S. J. M., Valla F. R., 1978. Nature. 276: 608-610
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