La vespa che fece il lavaggio del cervello al bruco – Recensione

Con questo insolito titolo l’autore, Matt Simon (giornalista scientifico che scrive per la rivista Wired), ci introduce a uno dei suoi temi preferiti: gli aneddoti più bizzarri del mondo animale. Infatti, egli fa riferimento a uno di quei casi in cui alcuni insetti, in questo caso una vespa del genere Glyptapantales, utilizzino altri insetti come ospiti per far crescere la propria progenie. Al contrario di quanto comunemente si possa pensare, il lettore scoprirà che le larve possono essere tutt’altro che indifese. Ma andiamo con ordine.

  •  La vespa che fece il lavaggio del cervello al bruco. Le più bizzarre soluzione evolutive ai problemi della vita
  • 18 mag 2017
  •  di Matt Simon (Autore), A. Panini (Traduttore)

1 La prefazione

Il libro inizia con una prefazione di Telmo Pievani dell’Università di Padova, filosofo della scienza, evoluzionista, comunicatore e saggista. Egli pone subito l’attenzione su ciò che sarà il tema ricorrente di quest’opera: la competizione e la lotta per la sopravvivenza.

2 Di cosa parla?

I meccanismi escogitati dagli animali per adattarsi possono davvero lasciare stupiti o talvolta esterrefatti, ma sono semplicemente la dimostrazione di come in natura ci sia allo stesso tempo “tutto e il contrario di tutto”. Troveremo quindi esempi di animali disposti a tutto pur di tramandare la propria discendenza, anche a costo della propria stessa vita, altri invece sfrutteranno poveri malcapitati per assicurare riparo e nutrimento ai propri figli, oppure punteranno sul numero o su particolarissimi richiami. Ma è anche vero che è  importante trovare un riparo sicuro, quindi troveremo animali dalle “case” più insolite ed elaborate, così come altri disposti a vivere dove ben pochi altri, se non nessuno, ci riuscirebbe.

Altro punto fondamentale per la sopravvivenza è risultare una preda il più difficile possibile, ecco che quindi sono portati esempi in cui alcuni animali riescono a sfruttare ogni possibile elemento a proprio vantaggio, in modo da indurre i predatori a desistere dal loro intento. D’altro canto, anche i predatori devono nutrirsi, quindi sono elencati anche numerosi esempi di come molti animali, soddisfino le loro necessità alimentari sfruttando sistemi estremamente ingegnosi, oppure diventando capaci di accedere a risorse che ben pochi riuscirebbero a sfruttare.

3 Riferimenti

Non mancano riferimenti a grandi naturalisti del passato che, con i loro studi pioneristici, hanno aperto la strada ai moderni studiosi con i loro mezzi fantascientifici. Su tutti, sono ricordati Charles Darwin, Alfred Russel Wallace e Maria Sibylla Merian. Simon inoltre, ha anche inserito qua e là alcuni aneddoti, spesso molto divertenti, riguardo a quando è entrato in contatto con gli studiosi di alcuni dei protagonisti dei suoi paragrafi, per raccogliere materiale.

4 Il nostro giudizio

Alla fine, in questo libro scorrevole e avvincente, si comprende come il mondo naturale non sia un perfetto e ordinato idillio, dove ogni elemento è al suo posto, ma al contrario, di come “dal caos emerge l’ordine”. Come sottolinea anche Pievani nella prefazione, gli esempi di altruismo e di cooperazione del mondo animale sono tralasciati in favore degli aspetti più conflittuali, una infinita partita a scacchi, fatta di mosse e contromosse, che dura da centinaia di milioni di anni. Particolarmente indicato per chi ha una visione onirica degli animali e della natura, questo libro è ottimo sia per studiosi (che potranno anche approfondire grazie alla ricca bibliografia) che per curiosi dalla mente aperta e non troppo impressionabili.

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